Nel mio percorso artistico, mi sono immerso nelle profondità del mythos, dando vita a opere fotografiche digitali che esplorano la sacralità del corpo umano.

La materia della mitologia, sarebbe quasi inutile dirlo, è data dai racconti “intorno a dèi, esseri divini, eroi e discese nell’aldilà”, così come scrisse Platone nella Repubblica. 

Quella nota alla nostra cultura è quindi la mitologia greca arcaica che venne successivamente trasmessa a Roma, poi giunta fino a noi nella sua forma “tarda”, quella fissata dal linguaggio scritto da Esiodo, dai Tragici, e da quei veri e propri “depositi di sapere” che sono i poemi omerici.

Lo studio di altre culture antiche e di quelle di quei popoli che comunemente vengono definite “primitive” a causa di un mancato (differente?) progresso, ha posto di fronte agli studiosi europei una quantità di racconti che, per le loro analogie con i racconti della mitologia greca, consentono di parlare liberamente anche di mitologia egizia, indiana, inca, polinesiana, ecc…

In sintesi, la mitologia non è prerogativa della terra di Grecia; ogni gruppo umano finora apparso sulla Terra è venuto portando con se una sua propria mitologia, un complesso di vicende ed eventi unici il cui accadere viene posto al di fuori della storia e del tempo, all’origine del tutto.


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Mythos viene spesso tradotto come “novella” o “storia” in termini più prettamente simbolici.

Logos lo traduciamo come “ragione” o “discorso” ma anche “ragione”, un racconto più razionale, potremmo dire.

Il Mito risulta, in breve, essere l’espressione simbolica di un pensiero, la concretizzazione, operata in maniera genuina, spontanea, originaria, la quale potrà essere successivamente espressa in termini discorsivi, quando il logos potrà costituirsi come esplicitazione logica e ragionata di quello che nel mythos è altresì intuito.

Il rapporto che esiste fra mythos e logos è omologo a quello fra “verità inconsapevole” e “verità che sa essere tale”.

Il complesso di questi racconti prende il nome di mitologia.
L’estensione della parola a opera d’arte figurativa e ad azioni che non rientrano nella tradizione orale o scritta è relativamente moderna.

Esplorando il Mito attraverso l’Arte Digitale

Abbiamo compreso come la mitologia sia quindi una sorta di vero e proprio linguaggio, autonomo e autosignificante.
La scienza del mito è in tal modo una forma cava entro la quale può essere composto ogni esercizio gnoseologico

Le opere presenti nel mio sito web sono composizioni visive che cercano di essere la manifestazione di un pensiero simbolico. La materializzazione dell’intuito mythos che si evolve attraverso il logos dell’elaborazione digitale.


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Il mio lavoro si ispira alla mitologia come linguaggio universale, dove ogni parte dell’opera diventa una nuova unità di significato.
Le figure ricomposte interagiscono tra di loro, con gli oggetti e lo sfondo, creando una narrazione visiva che va oltre la semplice rappresentazione.

I corpi diventano l’incarnazione di stati d’animo indefiniti. Queste opere oniriche esprimono l’inconscio, presentando figure ibride composte da parti umane e non, immerse in rappresentazioni emozionali che acquisiscono una fisicità propria.

Un corpo che sente e che abita lo spazio circostante e nel far questo si trasforma in una nuova forma.